Tre città. Tre diversi percorsi. Una ricerca comune per constatare e sorprendersi di come cambia il paesaggio urbano man mano che ci si allontana dalla “City”, cuore pulsante della vita economica e sociale, dirigendosi verso la periferia, passando attraverso quelle zone di confine dove questo passaggio è a volte più evidente e marcato altre meno. Tre città che con la loro conformazione e organizzazione suggeriscono, indirizzano a seguire determinati percorsi lungo delle direttrici ben definite. Così ben definite da poter essere sintetizzate graficamente in tre segni: un tratto orizzontale, una x e una circonferenza.
In quest’ottica la città di Londra è assimilabile a un tratto orizzontale. È proprio lungo questa direttrice che si muove il Tamigi in un percorso tortuoso da ovest a est tagliando l’intera città ed è in questa direzione che la ricerca fotografica è stata sviluppata. Partendo dalla zona industriale di West Acton, nella periferia ovest di Londra, passando per la City e i suoi grattacieli, proseguendo per l'East End e le Dockslands fino ad arrivare a Stratford (sede dei cantieri delle prossime Olimpiadi del 2012) e ancora oltre verso Ilford. L'East End è la zona di confine dove è più visibile la sovrapposizione tra vecchio e nuovo, tra la città tecnologica e i suoi grattacieli e le vecchie caratteristiche case di mattoni.
Zurigo vista dall'alto ha la forma di una X. Ogni braccio di questa X ha delle caratteristiche distintive. Il braccio nord-ovest è quello che costeggia la principale ferrovia, una zona che diventa industriale man mano che ci si allontana dal centro. È lungo questo braccio che si estende la Limmatt, il fiume della città. Lungo il braccio nord-est si sviluppa una zona residenziale che diventa più popolare man mano che ci si allontana dal centro, terminando in grandi complessi abitativi. I due bracci meridionali sono separati dallo Zurichsee, il lago di Zurigo. Il braccio sud-est è la zona collinare, per lo più popolata da ville signorili e famiglie benestanti. Il braccio sue-ovest è una zona residenziale adagiata ai piedi della parte più alta della città che supera la quota di 800m. Nonostante i cambiamenti tra queste macro aree siano evidenti, si possono individuare delle zone di passaggio molto più nette e definite. Una di queste è quella di confine tra le zone abitative e i numerosi boschi che popolano Zurigo. Nel cuore della città, nell’arco di pochi metri, il paesaggio muta e l’edilizia residenziale si dilegua lasciando spazio ad ampie distese boschive dove non è difficile vedere cervi e altri animali selvatici muoversi in libertà. Allo stesso modo anche la Limmat e lo Zurichsee rappresentano un importante luogo di confine, non geografico in questo caso ma di passaggio dall’individualità alla socialità “allargata”. Fiume e lago, soprattutto nelle giornate di sole, diventano luoghi di raduno, di convivenza sociale, più difficilmente individuabili in altri contesti cittadini.
Il segno che più si addice a Milano è senz'altro la circonferenza. Massima semplificazione di quell'insieme di strade che dà vita alla Circonvallazione, una netta zona di confine che divide tutto tra ciò che è dentro e ciò che è al di fuori di essa. Nominata sede del prossimo Expo del 2015, Milano è una città in trasformazione.
Questa ricerca fotografica, lungi dall’essere esaustiva, getta uno sguardo nuovo sulla realtà di tre importanti città europee molto diverse tra loro con lo scopo di voler riaprire una discussione sulla Città e i suoi confini.